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IL POETA

 

La vita

Il poeta

Giovanni Pascoli negli anni universitari.

 

pascoli e restori

Giovanni Pascoli e il collega Antonio
Restori con lui a Matera (1882-1884).

 

Giovanni Pascoli nacque nella casa materna di San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855. Figlio quartogenito di Caterina Vincenzi Alloccatelli e di Ruggero Pascoli, ebbe come fratelli Margherita, Giacomo, Luigi, Raffaele, Giuseppe, Ida e Maria (altre due sorelle, Ida e Carolina, morirono in tenera età). Visse felicemente i primi anni della sua vita nella casa natale di San Mauro, trascorrendo giorni spensierati nella tenuta dei Principi Torlonia chiamata “La Torre” che il padre Ruggero amministrava.
Nel 1862, all’età di sette anni, Giovanni cominciò a frequentare, insieme ai fratelli maggiori Giacomo e Luigi, il collegio dei Padri Scolopi di Urbino, dove resterà fino ai sedici anni.
Il 10 agosto 1867, il padre venne ucciso in un agguato (il mandante non verrà mai incriminato) mentre ritornava da Cesena col suo calesse trainato dalla fedele cavallina storna. Questo lutto ed altre disgrazie familiari lasciarono profondamente il segno nella vita e nell’opera del poeta. Dopo la morte del padre, la famiglia si raccolse nella casa nativa di San Mauro; l’anno dopo morì la sorella Margherita e pochi mesi dopo anche la madre.
Seguirono lunghi periodi di grandi ristrettezze. Giovanni ritornò nel collegio di Urbino, ma nel 1871, a causa dei debiti della famiglia, fu costretto a lasciarlo.
Proseguì gli studi liceali a Rimini, poi a Firenze, conseguendo la maturità a Cesena.
Nel 1873 vinse una Borsa di studio presso l’Università di Bologna, guadagnandosi la stima e la protezione del Carducci.
In seguito, perse il sussidio per aver partecipato ad una manifestazione politica e dovette trascorrere 107 giorni in carcere, non potendosi iscrivere al terzo anno di studi. Uscì dal carcere con una visione diversa del mondo e della vita, rinnovata nel sentimento del destino comune di infelicità, che rende inutile l’odio tra gli individui.
Nel 1876, dopo la morte del fratello Giacomo, conobbe Andrea Costa e si avvicinò al Socialismo.
Nel 1880, nuovamente ottenuto il sussidio, riprese gli studi e nel 1882 si laureò con una tesi su Alceo.
Iniziò quindi la sua carriera di insegnante e di letterato. Insegnò ai licei di Matera, Massa e Livorno; ebbe un incarico straordinario all’Università di Bologna, poi fu professore alle Università di Messina, Pisa e Bologna.
Nel 1885, realizzando il desiderio delle sorelle di ricostruire il “nido” di San Mauro, portò con sè a Massa Ida e Maria, che si trovavano a Sogliano presso la zia Rita.
Nel 1892 partecipò al concorso di poesia latina di Amsterdam con il poemetto Veianius, vincendo il primo premio (una medaglia d’oro massiccio): la prima di altre dodici, sempre dello stesso premio olandese.

 

PER UN APPROFONDIMENTO SUL PERIODO 1882-1895

VEDI: R. Boschetti in: "G. Pascoli. Vita immagini ritratti", Grafiche Step, Parma 2012.


Più tardi acquistò una villa a Castelvecchio Barga, dove visse con la sorella Maria fino alla fine dei suoi giorni.
Nel 1905 fu chiamato a succedere al Carducci nella Cattedra di Letteratura Italiana all’Università di Bologna.
Morì a Bologna il 6 aprile 1912.
Con lui si spegne una delle sensibilità umane più complesse ed una delle voci poetiche più singolari del Novecento.

modificato il 29/07/2014
Museo Casa Pascoli Via G. Pascoli, 46 – 47030 San Mauro Pascoli (Fc) tel. 0541.810100 – info@casapascoli.it

Ingresso € 2.00 ( salvo le gratuità previste per i musei statali )
Sotto i 18 anni GRATUITO e tra i 18-25 anni € 1.00

Visita guidata a Casa Pascoli € 3.00*
*le visite guidate si effettuano solo su prenotazione, solo al mattino, per gruppi
di minimo 15 persone

Orari di visita:
dal martedì alla domenica
dalle ore 9.30 alle ore 12.30
dalle ore 16.00 alle ore 18.00 (dal 16.9 al 14.6)
dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (dal 15.6 al 15.9)
chiuso il lunedì
giorni di chiusura: 1 Gennaio e 25 Dicembre
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